Giornata mondiale del libro

Giornata mondiale del libro

Poggiato sulla mensola, il libro sembra l’oggetto più statico del mondo. Ma di quale mondo? Ogni tomo è un universo, le cui logiche sono proprie, ma che stimolano la comprensione della realtà. Per la giornata mondiale del libro, benché ci sia appunto un mondo da dire, vorremmo spiegare perchè è importante trasmettere i l valore della lettura ai vostri piccini!

Lettura, la favola di come nasce il mondo

C’era una volta un bambino che viveva nella sua stanzetta, piena di giochi colorati e multiformi. Ogni sera, dopo la pappa, il bambino veniva vestito con abiti comodi e caldi e veniva fatto accomodare cavalcioni sulle gambe del suo papà.

Una sera, il papà prese uno strano oggetto rettangolare, lo aprì e successe una magia: d’un tratto i muri della stanza si sgretolarono, le linee del pavimento si allungarono fino a tracciare una strada che menava lontano, il pigiamino diventò una tuta da esploratore e le gambe del genitore un destriero con cui solcare quel sentiero, per scoprire cosa celasse.

E se questa che stessimo raccontando non fosse una fiaba, ma la realtà?

‘Impossibile’ direte voi, ‘vi siete mai chiesti davvero cosa significhi leggere un libro?’ risponderemmo noi.

Bambini e lettura, così si diventa grandi

La lettura opera una sorta di magia: per ogni avventura vissuta sulla carta, se ne vive una nuova nel mondo reale. È come se ogni volta che si girasse pagina, si girasse anche l’angolo del circondario di casa nostra. In effetti l’esperienza è la stessa: si vede un posto nuovo, o si assume semplicemente una nuova prospettiva, si incontra gente nuova, ognuna con la propria storia da raccontare, si sentono suoni nuovi, la luce fa brillare così diversamente i colori che, quando torniamo a casa o finiamo il capitolo, non possiamo dire di non essere cresciuti.

From ‘word’ to ‘world’

Tra le pagine di un libro c’è letteralmente un mondo. Questa affermazione è ancora più esatta se si riferisce a un bambino che, proprio grazie alla lettura e a tutte le capacità cognitive che questa stimola e coinvolge, pagina dopo pagina impara, conosce, scopre, cresce, costruisce sé e il proprio mondo.

Sfogliando un libro, ascoltando una filastrocca, o vedendo anche solo le immagini vivacemente colorate, il bambino accoglie una sfida che interessa udito, memoria, comprensione, ragionamento, competenza linguistica, fluenza nel parlare, elaborazione del tempo e dello spazio e sviluppa l’empatia.

Non è mai troppo tardi, e non è mai nemmeno troppo presto!

Proprio perché la lettura è un’attività formativa, non si è mai troppo piccola per praticarla. Gli esperti consigliano di iniziare ancor prima che si nasca!!

Ovattati dalle pareti del corpo della madre, i suoni, il ritmo della nenia che viene racconta abituano il bambino ai fonemi di base della lingua, favorendo l’apprendimento della lingua madre. Quando invece è piccolo la ripetizione della stessa filastrocca o della stessa storia da cui è affascinato ha il potere di tranquillizzarlo, di predisporlo alla nanna, di consolidare la sicurezza nell’ambiente che lo circonda

Lettura, un’attività ‘solitaria’ molto socievole

Nell’immaginario comune, la lettura è un’attività solitaria, da svolgere nel silenzio della propria camera. Niente di più sbagliato! Ogni libro, ogni storia presenta al bambino novità, stimoli, prospettive e personaggi nuovi. Esperire la novità è un modo eccellente per appropriarsi delle realtà e abbandonare l’egocentrismo tipicamente infantile, di chi ancora non è in grado di capire che c’è altro fuori da sé. Paradossalmente, un bambino che passa molto tempo con un libro è un bambino che ha più facilità a instaurare relazioni sociali con i coetanei, ma soprattutto con gli adulti.

Leggere assieme a mamma e papà è infatti un momento importantissimo per la costruzione di un legame genitore figlio e per la costruzione di un atteggiamento positivo verso l’esterno.  Quando la storia presenta al piccolo situazioni così nuove da essere forse ingestibili, la presenza degli adulti di riferimento è per lui una sicurezza, l’ancora di salvataggio mentre è nel mare magno dell’avventura.  Così il bambino sa di poter esplorare tutti i lidi che vuole, con la certezza di poter rientrare, se la tempesta è troppo forte, tra le braccia dei genitori.

E vissero tutti felici e contenti!