Storie di Pasqua dall’Europa

Storie di Pasqua dal Continente

I prati in fiore, gli odori delicati e persistenti della natura che si risveglia, il tepore del sole che bacia i palazzi e illumina le stradine gremite di gente ed è subito festa!

A guardare il mondo con gli occhi dei bambini, con gli occhi di chi vede tutto come fosse la prima volta e tutto accolgono come fosse una festa, la Pasqua sembra un giorno ancora più speciale, ancora più importante, ancora più festoso.

Ora che il countdown per la domenica di Pasqua è entrato nel vivo, ecco una rassegna di aneddoti, di usi e costumi pasquali da tutti gli angoli d’Europa. In questo modo speriamo d’insegnare ai piccoli il valore delle diversità e ricordare ai più grandi quanto è bello guardare il mondo con gli occhi dei bambini.

Pronti a scoprire tante curiose novità?

Germania

Gli inquilini del piano di sopra, i tedeschi, hanno delle tradizioni uniche e davvero diverse da quelle italiane. Il simbolo per eccellenza è il “coniglietto”, disegnato dalle curiose mani dei bimbi su mille fogli di carta colorati, appesi ovunque. I muri, le finestre, le strade e i mercatini tematici della città per l’occasione si vestono del loro abito più sgargiante, quello cucito dalla fantasia e dalla creatività dei più piccoli.

La domenica di Pasqua, invece si tiene la tradizionale caccia alle uova: mentre i bambini rovistano tra i cespugli e spostano sassi, gli adulti invece sono intenti a bruciare i rametti secchi. Un modo davvero suggestivo e divertente per salutare l’inverno e festeggiare la rigogliosa primavera! 

Francia

Il nostro viaggio tra le tradizioni prosegue in Francia. I bambini, nel paese transalpino, aspettano la Pasqua per poter tornare a sentire il frastuono delle campane, intonate a festa. Dal venerdì alla domenica di Pasqua, infatti, in tutto il Paese le campane sono silenziose in segno di dolore per la crocifissione di Gesù.

I genitori giustificano il silenzio, raccontando ai propri figli che “le campane sono volate via a Roma”; così la mattina di Pasqua, ogni bambino corre in balcone, punta il nasino al cielo e aspetta che le campane tornino a casa.

L’attesa può richiedere parecchio tempo è vero, ma non temete: i genitori così potranno nascondere le uova di cioccolato in tutta tranquillità!

Finlandia

All’estremo nord d’Europa, la Pasqua perde il suo senso religioso e si riappropria di quello strettamente naturale: la vera rinascita, che tutto e tutti riguarda, è la primavera. Qui è il folklore a farla da padrone.

Per esempio, in Finlandia la narrazione popolare racconta che durante il week end di Pasqua le streghe escano finalmente dai loro nascondigli e volino via, consentendo così ai fiori di sbocciare e al sole di splendere. I bambini sono chiamati ogni anno a inscenare la leggenda: così si travestono da streghe e chiedono caramelle in cambio delle loro letterine.

Danimarca

Come non è primavera senza sole, così non è Pasqua senza il colore giallo…per lo meno in Danimarca! Lì, infatti, tutti gli arredi devono essere gialli: candele, tovaglie, fiori, uova colorate e altri addobbi. Senza dubbio un colore gioioso, ma anche appariscente: così i bambini potranno facilmente trovare le uova sode dipinte durante le varie cacce, organizzate durante la giornata.

Grecia

In Grecia la Pasqua è una festa che inizia nei portici delle case private e finisce nelle strade cittadine. In tutta la nazione si organizzano balli, processioni e manifestazioni folkloristiche, che celebrano la grande storia greca, culla della nostra civiltà che in Grecia: Corfù, Mégara (presso Atene), Aràchova e Livadia sono tutte città il cui nome risuona da tempo e nel tempo. 

Suggestiva ‘è anche la messa della notte di Pasqua: i fedeli entrano in una chiesa totalmente oscura, riuscendola ad illuminare con le candele che portano con loro, un potente simbolo che indica che il Dio Risorto porta la luce.
Prima del pranzo, che segue giorni di totale digiuno, inizia la”battaglia delle uova”: solo l’uovo più forte sopravviverà e decreterà il vincitore!

Russia

Nonostante l’immensa estensione territoriale della Russia, il giorno di Pasqua tutti gli occhi sono rivolti alla piccola cittadina di Sagorsk, dove risiede il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, per la consueta processione attorno la cattedrale.

Per le famiglie invece Pasqua è il giorno perfetto per celebrare i defunti, così organizzano dei pic-nic da consumare vicino la lapide di un parente deceduto.

La sera inizia la vera festa, anche a tavola, riccamente imbandita di carne, pesce e funghi, il “Pabcha”, un piatto sostanzioso a base di quark, e il panettone pasquale chiamato “Kulitch” con ricotta dolce.

I più piccoli spruzzano dell’acqua benedetta alle femminucce coetanee, in un divertente e sacro augurio di fertilità.

Spagna

La Pasqua in Spagna assume molteplici volti, tanti come quelle delle sue iconiche città: Siviglia, Barcellona, Madrid: ogni città ha la sua tradizione, ma quel che è certo è che i bambini rivestono un ruolo da protagonista.

A Barcellona i più piccoli portano in chiesa i “palmons”, ovvero i rami interi della palma, decorati con un rosario di zucchero e dolci.

In Catalogna, ai più piccoli è dedicata la torta tipica, la “Mona”, decorata con uova di cioccolato, piume e una piccola figura fiabesca a loro piacimento.